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CALVIZIE FEMMINILE

   

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Nelle donne la perdita di capelli ha un inizio più tardivo ( 35 anni) ed una progressione molto più lenta rispetto all’uomo, con un diradamento di capelli meno evidente ed una diffusione più ampia. La causa del 40% dei casi di calvizie femminile è associata all’aumento della produzione degli ormoni androgeni. La conseguenza è un assottigliamento dei capelli e una riduzione della crescita insieme ad una maggiore produzione sebacea (seborrea).

Vediamo quali possono essere le cause più frequenti per la manifestazione della calvizie nelle donne:

L’Alopecia Areata, (meno diffusa di quella androgenetica), si manifesta con una o più chiazze ben circoscritte,leggermente arrossate e del tutto prive di capelli.

 L’Effluvium telegenico è una improvvisa ed intensa caduta di capelli, determinata dal fatto che una elevata percentuale di essi passa precocemente dalla fase anagena e catagena a quella telogena, nella quale avviene il distacco del capello. Può essere determinato da numerosi fattori: squilibri alimentari, ansia e stress, farmaci; etc. Solitamente con adeguati trattamenti tricologici ed assistenza, il fenomeno si interrompe con il recupero dei capelli perduti.

Pityrosporon Ovalis

Un’altra causa della calvizie si può riscontrare nel parassita del capello Pityrosporon Ovalis. Poche persone conoscono il parassita che alberga sul cuoio capelluto.

Questo parassita, che alberga nel cuoio capelluto delle persone che hanno un PH particolare (anche ereditario), aspetta la fuoriuscita del capello maturo e, nell’intervallo tra il capello maturo e quello novello, il buco del capello o follicolo capillare resta vuoto e si presta a diventare nido del parassita che depone uova gelatinose.

La gelatina rende il follicolo anaerobico e non gli dà la possibilità di incontrare l’aria, compromettendo la trasformazione che prende nome di ossidazione. Questo può essere “un tappo” momentaneo se si arriva in tempo, con prodotti che sciolgono le caratteristiche chimiche dell’uovo.

Solo così si dà la possibilità alla cheratina tenera di incontrare l’aria, permettendo l’ossidazione.

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